Luca Luciani scrive una lettera di scuse per la gaffe su Napoleone a Waterloo diretta ai dipendenti Telecom:
Cari colleghi,
credo che tutti voi siate a conoscenza della rappresentazione mediatica a cui sono stato esposto sul web e in televisione.
Mi rammarico per la gaffe in cui sono incorso e per il tono che, estrapolato dal contesto, anch’io trovo inopportuno e criticabile; e’ un errore che riconosco e del quale chiedo scusa a tutti voi.
Ma quando si mette passione nelle cose che si fanno, a volte si sbaglia; e di passione per questa azienda io ne ho tanta.
Considero quanto e’ accaduto una lezione di cui faro’ tesoro.
Oltre alle scuse, quindi, sento il dovere di ribadire che il mio unico obiettivo e’ quello di contribuire ai risultati della nostra azienda.
Come sempre, insieme a tutti voi.Luca Luciani
Dottor Luciani,
chi non ha mai fatto una gaffe, anche plateale, scagli la prima pietra.
A me del suo discorso ha dato piuttosto fastidio l’uso di
espressioni poco eleganti ( incazzato, cazzate…). Era uno discorso rivolto al personale, è vero, ma si può infondere
slancio, foga, grinta ad un discorso studiando sinonimi meno triviali.
Tuttavia di Lei ho apprezzato la passione oratoria nel ribadire gli obiettivi aziendali, che si dimostra genuina. Questa passione dovrebbe contagiare tutti i dipendenti e renderli orgogliosi di appartenere ad una società che fino a pochi anni fa era considerata una delle prime in Europa e nel mondo, per tecnologia e organizzazione. Erano i tempi della STET.
La concorrenza è agguerrita e spietata e usa ogni mezzo – dalle continue telefonate a domicilio alla pubblicità capziosa. Se poi si pensa che questa concorrenza è nata grazie a fondi statali (salvataggio Olivetti con Omnitel e successivi passaggi di mano; cessione di WIND creata da ENEL), la rabbia monta ancor di più…
Telecom per contro è stata saccheggiata…
Ripeto ho apprezzato molto la sua grinta. Una grinta che dovrebbe essere diffusa tra il personale ed anche trasparire nella pubblicità in genere e nell’organizzazione di vendita.
Facendo il confronto con i punti vendita dei concorrenti,
specialmente di V., ho spesso rilevato da parte loro una ben maggiore aggressività e inoltre la diffusione di documentazione divulgativa più ricca (e mai assente). (Un esempio: il fascicolo di V. sulle opportunità di banda larga dei loro prodotti).
Per non parlare dei centri commerciali, con banchi vendita multimarche. TIM spesso latita, diversamenete dai concorrenti.
La saluto cordialmente.
Un dipendente in pensione
Caro Luciani,
dubito che le Sue scuse siano sincere: se lo fossero
dopo un simile prova di arroganza e incompetenza (non tanto
la gaffe su Napoletone, ma le parolacce, gli errori di sintassi,
la banalita’ delle espressioni) avrebbe rassegnato le dimissioni.
Lei, a quanto pare, continua a percepire uno stipendio favoloso
e a chiedere ai Suoi dipendenti sacrifici per riparare agli errori
Suoi e dei dirigenti Suoi colleghi.